CoCoOUT: Ehi, tu, ciclista della domenica!

Ehi, tu, ciclista della domenica!
Pedalando “sull’acqua” tra Bergamo e Milano.
Formula treno + bici.

Raggiunta Bergamo in treno con il nostro destriero al seguito (ruote gonfie e pronti al via), pedaleremo insieme verso Milano, seguendo le vie d’acqua: dal torrente Morla, passando per il Parco del Basso Brembo, Crespi d’Adda, l’Adda di Leonardo fino all’incile della Martesana e da lì tutto il Naviglio che ci condurrà alle chiuse del Ponte delle Gabelle, in via San Marco. Alla scoperta di paesaggi e storie che vivono dietro l’angolo; di una prospettiva diversa nell’attraversare luoghi che crediamo non ci possano stupire. Perché se pure nessun luogo è lontano, secondo una nota marca di scarpe da trekking, non bisogna neanche andare lontano per stare bene, aggiungiamo noi.

Il percorso si svolge nella sua quasi interezza su piste ciclabili, percorsi ciclabili e sterrati in buone condizioni – salvo un paio di brevi tratti nella prima parte. E’ adatto a tutti e si puo’ fare con ogni genere di bici – sconsiglierei pregevoli bici da corsa molto delicate e bici pieghevoli (spesso un po’ rigide); piuttosto, meglio un’intramontabile olandesina.
L’andatura è mindful, da regolarità: si pedala senza fretta.
Ruote gonfie e catene oliate. Se venite con la bici da corsa, portatevi una camera d’aria di scorta, che non si sa mai.

Bici in metro Dal 1 novembre 2011 la bici sale gratis sulla metropolitana. qui tutte le info: http://bit.ly/PlhRf6
Bici in treno: in treno si paga il supplemento bici: euro 3,50 per 24 ore, oppure, se inferiore, il prezzo del biglietto di seconda classe della tratta che si compie.
Consigli: E’ raccomandato, ovviamente, il casco. Abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica. Per chi non e’ abituato a stare a lungo in sella, i pantaloncini col tassello possono migliorare sensibilmente la qualita’ della giornata (e della vita). Un po’ meno l’apparenza (c:
Una giacca impermeabile può fare comodo.
Lungo il percorso ci sono alcune fontanelle e bar per l’acqua. Se potete portarvi una borraccia è meglio, ma non è fondamentale. È preferibile un cestino o le borse laterali allo zainetto sulla schiena.

Per informazioni, scrivici: info@cocolab.it

Edizioni precedenti
Diario di bordo del
23 settembre 2012
Varato nella pioggerellina inglese il primo CoCoOUT.
E’ ufficiale: le belle storie spesso hanno un inizio eroico. Il varo del CoCoOUT e’ una di queste. Ieri mattina sei impavidi (cinque; il sesto ci aspettava a Bergamo) si sono presentati alle otto in punto alla stazione di Milano.
Piove.
Sì piove.
Il treno è coperto.
Bene, saliamo.
Si parte.
Qui comincia l’avventura di Chiara, Marco, Francesca (piccola), Irene, Marco (l’altro) e Matteo.
I “numeri dell’evento”:
3 maschi e 3 femmine: Perfetta parità di genere. Più il conduttore (Francesca grande) diventa “una CoCoOUT” al femminile.
Età media dei partecipanti: 35 anni (grazie a Irene e Francesca piccola).
I mezzi: 1 treno + 6 bici + 1 monopattino.
Chilometri percorsi: 64,80
Ora di partenza: 8
Ora di arrivo: 17
Una giornata allegra e tranquilla, tra campi, sorgive, canali irrigui, incili, fiumi e navigli; attraversando la storia delle vecchie filande, cotonifici, fornaci; di Chiese dai capitelli antropomorfi e di castelli e villaggi operai. Una variante sul tema, la passerella pedonale tra Crespi e Concesa, ha eliminato dal tragitto la Centrale Taccani di Trezzo ma ci ha permesso di vedere la scala di risalita dei pesci, mirabilmente illustrata nel suo funzionamento da Marco (l’uno). Centoundici: i pesci contati da Irene. Tredici: ahimè le nutrie natanti nel Naviglio, sempre contate da Irene. Una doppia dozzina di cavalli. Qualche zanzara. Un paio di canoe, se non ricordo male. E sei ‘cavie’, i partecipanti alla prima edizione di CoCoOUT.
Ripensandoci: niente di eclatante, niente numeri, niente di “eventuale”, niente di eroico, nemmeno la pioggerellina. È l’eroismo delle cose che non fanno rumore, del piccolo quotidiano: vicino, normale, semplice. Di una bella domenica trascorsa insieme conoscendo nuove persone e nuove storie. E andando piano, finalmente.
Ci piace come e’ andato questo primo CoCoOUT. Ne faremo altri, per certo.
Grazie ai sei eroici che ce lo hanno permesso, di cuore.

Le foto di CoCoOUT su facebook

 

CoCoOUT


Da settembre
Ciak, si gira! Pedibus calcantibus. En velò…
Una giornata all’aperto.
Scantonando in giro per la città.
Trekking leggero di mezza montagna.
Una gita velocipedistica, col cestino da picnic.
E tante altre proposte per trascorrere una buona domenica con CoCoLab.
Pensiamo a tutto noi. A voi non resta che partecipare.

Cosa: CoCoOUT
Quando: La domenica
Come: Su due ruote, a piedi, con gli sci di fondo…
A pagamento.

Per maggiori informazioni, scrivici: info@cocolab.it