Note a margine

Il coach sono io e queste sono le mie note a margine su un’esperienza davvero straordinaria.

La premessa è che in CoCoLab ci piace condividere, ci piace mettere a disposizione quello che sappiamo e che siamo, perché in un mercato aperto si dà ma si prende molto. E si diventa più ricchi in due. Nasce così JOB HELP, l’offerta di sedute di coaching gratuite da 45 minuti l’una sul tema del lavoro.

A luglio e settembre, per due pomeriggi alla settimana, mi sono seduta in due deliziosi bar-ma-non-solo. Le ore pomeridiane sono abbastanza tranquille, fuori dal delirio delle pause pranzo e delle happy hours, ore nelle quali è possibile parlarsi faccia a faccia senza urlare.

Ho incontrato le persone singolarmente, 25 persone in tutto.

Io ho messo a disposizione quello che sono – una counselor professionista e una coach – e quello che so del mercato del lavoro, perché ho lavorato 23 anni con le aziende e ne conosco le dinamiche e i cambiamenti.

In 45 minuti non si possono fare miracoli. Mi aspettavo di elargire consigli pratici a persone in cerca di lavoro e di dare indicazioni su quello che magari non risulta così immediato e che rappresenta – spesso – il vero ostacolo. Sbagliavo.

Ho incontrato persone di tutti i tipi, alcune senza lavoro, certo, ma anche altre che il lavoro ce l’hanno, che hanno fondato imprese bellissime, che fanno mestieri splendidi, hanno posizioni di responsabilità e che comunque si trovano a chiedersi “perché lo faccio? ma mi piace veramente quello che faccio“?.

Alla ricerca di un lavoro o no, uno dei temi principali è stato proprio questo: “non so che cosa mi piace fare”.

Faccio questo lavoro da quando sono uscita dall’università, ho iniziato con uno stage, ma adesso ho 40 anni e non ce la faccio più. Vorrei cambiare, muoio di noia tutti i giorni ma non saprei cosa voglio fare veramente“.

Ho lavorato per dieci anni in questa azienda, ora sono disoccupato, mando cv, rispondo alle inserzioni che cercano figure professionali come la mia. Ma non è quello che voglio fare: il problema è che non riesco a capire cosa mi piace e in che cosa sono veramente bravo“.

Sono talmente abituata a lavorare in automatico che non so più cosa sono capace di fare, che cosa mi piace fare“.

Le storie bellissime e interessanti che ho sentito mi hanno regalato tante riflessioni in più sul tema del lavoro. Riflessioni profonde sui talenti, sull’utilizzo che ne viene fatto sul lavoro, sulle grandi risorse che ognuno di noi ha ma che magari confina solo in alcuni ambiti, sulla grande difficoltà a riconoscere le proprie capacità dietro alla quotidianità lavorativa. Ma talenti e capacità e creatività ci sono, in ognuno di noi. Basta solo farle emergere.

Replicheremo?

Sì. Con JOB HELP ma anche con Laboratori e DopoLavoro, dedicati ai talenti, alle risorse, al modo di valorizzare quello che siamo.

A presto!

Sabrina Bussolati per CoCoLab

Dicono di noi:
23 ottobre 2012, Nicoletta Spolini, Lavorincorsa.Glamour.it