Triangolare | Giuseppina Carrera

Uso il termine triangolare prendendolo, un po’ arbitrariamente, in prestito dalla topografia, semplicemente perché trovo affascinante la geometria e il lavoro che facevano i topografi e gli astronomi prima che arrivassero i satelliti. E lo utilizzo per poter guardare in un modo inconsueto ad una sensazione molto comune, quella di sentirsi persi, che può voler anche dire confusi, dubbiosi, disorientati. In questi casi possiamo esprimere il nostro stato d’animo dicendo: “non so più dove sono”.

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Se mi sono persa, come posso ritrovare la strada? Sono convinta che un primo passo possa essere cercare almeno due punti di riferimento fuori da me, proprio come si fa in topografia, per costruire una mappa della porzione di spazio vitale con cui sono in contatto in quel momento. Se trovo due punti fuori da me, e uso me come terzo punto, posso creare un primo spazio in cui posizionarmi, un punto da cui guardare gli altri due: il triangolo è la figura geometrica piana più semplice, e disegna uno spazio preciso. E da lì posso partire per trovare altri spazi, altri punti di riferimento, mete, percorsi, sentieri e così via. Solo quando so dove sono, posso sapere dove andare.

Così quando sono in crisi o parlo con qualcuno in crisi chiedo spesso: quali sono i tuoi due punti di riferimento principali in questo momento? Se pensiamo che ci sia solo un punto, facilmente ci sentiamo persi, confusi e senza un posto preciso dove stare e magari riposare e ascoltarsi. Allora vale la pena di indagare: ci sono altri punti di riferimento? Qualcosa che magari diamo per scontato? Sempre presente cosicché non ci rendiamo conto che esiste? Come la Musica delle Sfere degli antichi, un suono continuo prodotto dall’Universo, che non è udibile, perché sempre presente?…

viaTriangolare | Ascoltarsi : Giuseppina Carrera.

Autunno: la stagione giusta per…

Diciamocelo: settembre è ancora un po’ un mese sospeso.

Sospeso tra il rientro dalle vacanze ma l’estate che non è ancora finita. Tra i vestiti leggeri e i primi golf. Tra la fatica di riprendere il solito tran tran  e la voglia di costruirsi nuovi ritmi in vista dell’inverno.

Ma con ottobre non ci sono storie: è autunno. Allora mettiamo a frutto questi mesi che ci separano dall’inverno.

Per iniziare qualcosa o per eliminare qualcosa che non serve più. Affinando la nostra conspevolezza.

Qualche suggerimento?

1. iscriversi a un corso. Di cucina, di yoga, di tango, di lingue, non importa. Proviamo a vederlo non come un semplice passatempo ma come un’occasione per sperimentare qualcosa di importante per noi, ad esempio un talento che non abbiamo mai coltivato o  una risorsa che non sapevamo di avere, un desiderio di metterci alla prova  .

2. approfittare del cambio di stagione per fare pulizia nell’armadio. Non è semplicemente un buttare via vestiti che non usiamo ma è un modo per scoprire come cambia il nostro modo di vedere noi stesse e  abbandonare un’immagine che magari non ci corrisponde più.

3. scoprire sapori, colori e profumi dell’autunno. Uva, cachi, verze, zucche, pere: possiamo trasformarle in vero e proprio percorso sensoriale quotidiano, un modo per dedicarci qualche minuto di tempo a contatto con noi stessi, con quello che sentiamo.

 

Body Experience

Una mostra, “Lezioni di danza”… storie ruvide su passi di seta.
Un pittore: Maurizio Mercurio Lentini.
Ballerine, movimento, paesaggi, contrasto: leggerezza e pesantezza, colore e grigi. La perfetta ambientazione per parlare del nostro corpo.
A volte ci occupiamo di lui come se fosse un estraneo:  andiamo in palestra, mangiamo, lo curiamo‚ come guscio esterno, come una macchina da migliorare sempre. L’obbligo pesante di un DEVO al quale opporremo tutta la leggerezza della scelta del VOGLIO. Sarà una libera conversazione per aprire una prospettiva diversa sul nostro corpo.

Guest: Giuseppina Carrera, Focusing Trainer certificata dal Focusing Institute di New York e Counselor professionista, grande maestra dell’ascolto del corpo.
Sabrina Bussolati
, counselor professionista, coach, un passato lontano nelle scuole di danza.

Cosa: Dopolavoro
Quando:
lunedì 27 maggio, dalle 19,30 alle 20,30
Dove
: Galleria l’Acanto, Via Nöe 33, Milano (zona Città Studi)
Quanto: L’incontro è gratuito e a numero chiuso

Informazioni: info@cocolab.it

 

Talenti al lavoro

Ci sono cose che ci vengono bene.
Di più: ci sono cose che ci vengono bene e che facciamo con soddisfazione, con piacere e facilità, in modo naturale.
Ancora, ci sono cose che ci vengono bene e che ci sono riconosciute anche dagli altri.
Ecco, ci troviamo più o meno nel territorio dei talenti e delle eccellenze che ognuno di noi ha. Che ne siamo consapevoli o meno.

Sul lavoro, conoscere bene i nostri talenti significa poterli valorizzare, sia nel nostro quotidiano, sia nel nostro cv. Significa poter riscrivere la nostra storia professionale alla luce dei nostri punti di forza, senza dare nulla per scontato.

In questo Lab – che giunge alla terza edizione – vi  condurremo alla ricerca dei vostri talenti, utilizzando strumenti diversi e sperimentando una nuova capacita’ di mettere a fuoco cosa siete davvero bravi a fare. Per poi cercare di farlo.

Conduce: Sabrina Bussolati, counselor professionista, coach, co-fondatrice di CoCoLab, 22 anni di esperienza in azienda come manager e come consulente.

Quando: due edizioni disponibili:

martedì 19 marzo, 10-12.30 se hai più tempo disponibile alla mattina SOLD OUT

martedì 26 marzo, 19.30-22 se hai più tempo disponibile alla sera

Cosa: Lab
Dove: Spazio Culturale MY G, via A. Da Saluzzo 27, Milano
Quanto: 35 € (Il Lab è a numero chiuso con prenotazione obbligatoria. Si avvia al raggiungimento di minimo 3 partecipanti)

Per informazioni e iscrizioni, scrivici: info@cocolab.it