Lab | Talenti al lavoro

Ci sono cose che ci vengono bene.
Di più: ci sono cose che ci vengono bene e che facciamo con soddisfazione, con piacere e facilità, in modo naturale.
Ancora, ci sono cose che ci vengono bene e che ci sono riconosciute anche dagli altri.
Ecco, ci troviamo più o meno nel territorio dei talenti e delle eccellenze che ognuno di noi ha. Che ne siamo consapevoli o meno.
Nel nostro viaggio nel mondo del lavoro abbiamo incontrato diverse persone che non sanno dire quali siano i loro talenti. Che alla domanda “Cosa sono veramente bravo a fare? ” non riescono a dare una risposta. Ne’ sanno da dove iniziare a cercare. Il che spesso si traduce nel non sapere cosa mettere nel cv se stiamo cercando lavoro. O nel fare un lavoro che non ci piace e al quale possiamo contribuire solo parzialmente e con grande sforzo. Perché non è il ‘nostro’ lavoro. E perché non mette in gioco i nostri talenti.

In questo Lab vi vogliamo condurre alla ricerca dei vostri talenti, utilizzando strumenti diversi e sperimentando una nuova capacita’ di mettere a fuoco cosa siete davvero bravi a fare. Per poi cercare di farlo.

Conduce: Sabrina Bussolati, counselor professionista, coach, co-fondatrice di CoCoLab, 22 anni di esperienza in azienda come manager e come consulente.

Quando: Domenica 10 aprile 2016 dalle ore 9:30 alle ore 12:30
Dove
EPOCHE’ spazio olistico – Corso Lodi 65 – Milano  

Quota di partecipazione: 30 €/persona
La prenotazione è necessaria:  Tel. 02 48677931 – info@epochespa.it

 

FashionTherapy: abiti, scarpe e aiutanti magici

A volte capita. Che accessori, make-up, abiti e scarpe si trasformino in aiutanti magici che ci aiutano a tirare fuori risorse che teniamo nascoste.

Ho parlato di questo tema qualche anno fa, nell’ambito di un’iniziativa di IBM che – in parallelo ad una mega ricerca – ha organizzato uno spazio in Via della Spiga dove ha intervistato esperti e non sul tema della moda (I dati sono fashion).

No, non è un via-libera allo shopping compulsivo nel Quadrilatero milanese, ma una riflessione seria sugli strumenti che possono aiutarci a far venire alla luce risorse e aspetti di noi che – per mille ragioni – restano nascosti. Ma ci sono.

Il punto è proprio questo: scoprire quello che è già dentro di noi e non travestirsi da qualcun altro. Già, perchè il rischio è quello di vestire i panni di ciò che non si è, di sentirsi a disagio, di percepire l’incoerenza profonda tra il guscio e la polpa.

Quante volte ci capita di farci influenzare dall’amica, dalla commessa, dal fidanzato e di comprare qualcosa che poi resta inutilizzato nell’armadio perchè con quel vestito “non ci sentiamo noi stesse”.

Si tratta invece di cambiare prospettiva, guardare noi stesse, sentire che cosa vorremmo esprimere forse meglio e scegliere l'”aiutante magico” che, a seconda delle circostanze, ci aiuterà a far emergere e a dare visibilità a quella parte di noi che è lì, appena sotto la superficie, e aspetta solo di essere una risorsa a nostra disposizione.

In fin dei conti, se Cenerentola non fosse stata dentro di sè una principessa e non una sguattera, la scarpetta di cristallo a poco sarebbe servita….

via sabrina bussolati: FashionTherapy: abiti, scarpe e aiutanti magici.

Obiettivo Laurea: prendi il ritmo giusto! Un mese di coaching per studiare in modo più efficace

PER CHI: per te che sei all’Università e fai fatica a programmare lo studio, a gestire bene il tempo, a lavorare in modo efficace.

PERCHE’: perchè è difficile adattarsi a tempi e ritmi diversi dalle scuole superiori, conciliare magari studio e lavoro, acquisire il metodo giusto, definire obiettivi realistici.  Hai mai provato a iniziare a fare trekking, correre, nuotare? Bene, allora sai che all’inizio fai fatica, i muscoli sono rigidi, se sforzi troppo ti stanchi subito.
Se invece procedi per gradi e con costanza, con il giusto metodo di allenamento, mano a mano i muscoli reagiscono meglio, fai meno fatica, le tue prestazioni migliorano e mano a mano che porti a casa risultati aumenta anche la tua motivazione.
Con lo studio è la stessa cosa. Se trovi il TUO ritmo, il metodo più efficace per TE, se programmi correttamente i TUOI obiettivi, allora puoi migliorare efficienza ed efficacia.

CHE COSA TI OFFRIAMO: study-coaching è un percorso che dura 4 settimane.
Come ogni allenatore che si rispetti, noi saremo con te. Insieme costruiremo la tua tabella di marcia, troveremo il tuo ritmo, ti guideremo nello scoprire in metodo più efficace per studiare.
Una volta acquisito l’allenamento, sarà facile per te proseguire.

Cosa comprende:
– 1 colloquio iniziale di 45 minuti, propedeutico all’inizio dei lavori
– 1° settimana: 1 sessione da 3 ore (pianificazione e organizzazione)
– 2° settimana: 1 sessione da 2 ore (verifica andamento e metodo)
– 3° e 4° settimana: 1 sessione settimanale da 30’ (verifica andamento e adattamento planning)
– 1 email quotidiana
– Materiale

LE NOSTRE PROFESSIONISTE
Sabrina Bussolati
Giuseppina Carrera

PER PRENOTARE
Tempi e modalità dei colloqui (in presenza o via Skype) verranno concordati direttamente tra professionista e cliente.
info@cocolab.it

Job Help – Riscrivere il cv

Cerchi lavoro o vorresti cambiare il tuo? Non hai chiari i tuoi obiettivi e non sai bene come muoverti, come riscrivere il tuo cv, come valorizzare la tua storia professionale e soprattutto i tuoi talenti?

In tre incontri non si fanno miracoli ma sicuramente è un buon inizio per imboccare la strada giusta.
Per trovare il lavoro che ti piace, e non per cercare un lavoro qualunque.

Lavoreremo per iniziare a:
– definire il tuo obiettivo (prima sessione)
– impostare gli elementi per (ri)scrivere il tuo cv (seconda sessione)
– definire come muoverti (terza sessione)

Cosa: Un incontro conoscitivo di mezz’ora + tre sessioni singole di un’ora ciascuna, a cadenza settimanale.
La nostra professionista: Sabrina Bussolati
Info e prenotazioni: info@cocolab.it
Concorderemo insieme tempi e modalità delle sessioni

 

 

Business Coaching | Eccellenza e Performance

Eccellenza e Performance è il pacchetto di Business Coaching studiato per manager e professionisti che si trovano ad affrontare uno scenario particolarmente sfidante, a gestire la complessità delle relazioni e del business mettendo a segno obiettivi ambiziosi.

Sette settimane di lavoro intensivo secondo un programma definito per delineare con chiarezza l’obiettivo in termini di risultati attesi, far emergere risorse e definire i fattori che concorrono ad operare con eccellenza, lavorare sulle criticità per trasformarle in uno strumento.

Cosa: il percorso comprende: 7 sedute di durata variabile (da 1 a 3 ore, per un totale di 15 ore) ; 1 seduta di follow-up di 1 ora a distanza di un mese dalla fine del percorso; un documento contenente l’analisi degli elementi significativi ai fini dell’eccellenza.

Le nostre professioniste: Sabrina Bussolati e Giuseppina Carrera
Informazioni e prenotazioni: info@cocolab.it
Tempi e modalità delle sessioni verranno concordati direttamente tra professionista e cliente

 

Triangolare | Giuseppina Carrera

Uso il termine triangolare prendendolo, un po’ arbitrariamente, in prestito dalla topografia, semplicemente perché trovo affascinante la geometria e il lavoro che facevano i topografi e gli astronomi prima che arrivassero i satelliti. E lo utilizzo per poter guardare in un modo inconsueto ad una sensazione molto comune, quella di sentirsi persi, che può voler anche dire confusi, dubbiosi, disorientati. In questi casi possiamo esprimere il nostro stato d’animo dicendo: “non so più dove sono”.

jaipur-osservatorio

Se mi sono persa, come posso ritrovare la strada? Sono convinta che un primo passo possa essere cercare almeno due punti di riferimento fuori da me, proprio come si fa in topografia, per costruire una mappa della porzione di spazio vitale con cui sono in contatto in quel momento. Se trovo due punti fuori da me, e uso me come terzo punto, posso creare un primo spazio in cui posizionarmi, un punto da cui guardare gli altri due: il triangolo è la figura geometrica piana più semplice, e disegna uno spazio preciso. E da lì posso partire per trovare altri spazi, altri punti di riferimento, mete, percorsi, sentieri e così via. Solo quando so dove sono, posso sapere dove andare.

Così quando sono in crisi o parlo con qualcuno in crisi chiedo spesso: quali sono i tuoi due punti di riferimento principali in questo momento? Se pensiamo che ci sia solo un punto, facilmente ci sentiamo persi, confusi e senza un posto preciso dove stare e magari riposare e ascoltarsi. Allora vale la pena di indagare: ci sono altri punti di riferimento? Qualcosa che magari diamo per scontato? Sempre presente cosicché non ci rendiamo conto che esiste? Come la Musica delle Sfere degli antichi, un suono continuo prodotto dall’Universo, che non è udibile, perché sempre presente?…

viaTriangolare | Ascoltarsi : Giuseppina Carrera.

Autunno: la stagione giusta per…

Diciamocelo: settembre è ancora un po’ un mese sospeso.

Sospeso tra il rientro dalle vacanze ma l’estate che non è ancora finita. Tra i vestiti leggeri e i primi golf. Tra la fatica di riprendere il solito tran tran  e la voglia di costruirsi nuovi ritmi in vista dell’inverno.

Ma con ottobre non ci sono storie: è autunno. Allora mettiamo a frutto questi mesi che ci separano dall’inverno.

Per iniziare qualcosa o per eliminare qualcosa che non serve più. Affinando la nostra conspevolezza.

Qualche suggerimento?

1. iscriversi a un corso. Di cucina, di yoga, di tango, di lingue, non importa. Proviamo a vederlo non come un semplice passatempo ma come un’occasione per sperimentare qualcosa di importante per noi, ad esempio un talento che non abbiamo mai coltivato o  una risorsa che non sapevamo di avere, un desiderio di metterci alla prova  .

2. approfittare del cambio di stagione per fare pulizia nell’armadio. Non è semplicemente un buttare via vestiti che non usiamo ma è un modo per scoprire come cambia il nostro modo di vedere noi stesse e  abbandonare un’immagine che magari non ci corrisponde più.

3. scoprire sapori, colori e profumi dell’autunno. Uva, cachi, verze, zucche, pere: possiamo trasformarle in vero e proprio percorso sensoriale quotidiano, un modo per dedicarci qualche minuto di tempo a contatto con noi stessi, con quello che sentiamo.